• Chiamaci

     0810156422

  • Orario Apertura

    08.30-13.30 / 16.-20.30

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La camicia, il capo passe-partout per eccellenza, affondasse le sue radici nell’antica Roma del III secolo d.C.?
La sua forma primitiva è una tunica (dal greco “kamasos”) che si presentava smanicata e veniva indossata rigorosamente sotto le vesti. Aveva quindi la funzione,indispensabile, di biancheria intima.
Confezionata con diversi tipi di stoffa (lino, cotone, seta, flanella, taffetà, organza, pizzo) si caratterizza per il cannoncino, la parte del centro dello spallone, il carré, la parte superiore rinforzata dalle spalle e il polsino, la fascia di stoffa con cui è ripresa all’altezza del polso l’intera ampiezza della camicia.
Nel secondo Rinascimento il colletto si alza e, arricchito con pizzo arricciato, viene esibito come un accessorio importante tanto quanto il rango di chi lo indossava.
A partire dal neoclassicismo la camicetta è intesa come indumento a se stante rispetto all’intera mise. L’Ottocento ne sancisce definitivamente l’indipendenza.
Nel Novecento lo stile si fa più romantico e il collo è sobrio, quasi da segretaria

Il personaggio indiscusso che ha contribuito allo sviluppo della camicia come strumento d seduzione è senza dubbio Gianfranco Ferré